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13 aprile, 2011

Il magnetismo indotto dalle narrazioni fiabesche (o dell'equitazione amatoriale)

Eccomi nuovamente qui. Lo so che è uno scempio, il fatto che il blog sia così trascurato ma...essù!

Nuove notizie relative alla Soluzione Abitativa si sono affacciate e fanno timidamente - ma non troppo - capolino. Dopo circa un anno e mezzo di soggiorno nella Soluzione Mediamente Alta e Mediamente Larga...essa, la Soluzione, ha mutato nuovamente le sue caratteristiche.

Il trasloco è avvenuto verso una Soluzione Abitativa Larghissima (talvolta) e (esageratemente) Altissima (a tratti)!
Molta luce, questa la sua caratteristica principale, nelle ore diurne. Poi, come in tutte le case del mondo, quando scende la sera...c'è bisogno di illuminazione artificiale.
E qui casca l'asino.
Poiché la nuova Soluzione è dotata di forme assai particolari, che (mi) smontano tutte le idee più consolidate e poco messe in discussione sull'illuminazione casalinga.

Il desiderio sarebbe quello di conciliare, in particolare, le esigenze legate a una buona illuminazione dei vari ambienti con quello di non eccedere nei consumi di energia elettrica.

E qui, ridaje, casca ancora l'asino (che inizia a innervosirsi). Lord Crespo di Svezia, sempre interessato e appassionato rispetto alle cosiddette nuove frontiere della cucina (anche se, spesso, sono nuove solo per il Belpaese nel quale viviamo), per le operazioni di cottura dei cibi ha da tempo accolto in casa Lui, l'Amatissimo, il Sempre Lodato: il microonde! Naturalmente, come i più affezionati sanno, non di solo scongelamento e riscaldamento si tratta e trattasi di microonde con numerose possibilità di tipi di cottura...vapore, crisp, grill...ah!

Un altro oggetto, facente parte della zona "cucina", da mesi è di un certo interesse per lo scrivente. Tempi di cottura ridotti al minimo, uso dell'energia erogata fino al 90%, anziché al 40%, modalità di controllo della cottura che rasentano la perfezione, evitamento dell'elemento "fuoco" che - almeno nell'opinione e nel sentimento di Lord Crespo di Svezia - è sempre un elemento di pericolo nelle nostre case...orsù, che si palesi l'oggetto: piano di cottura a induzione!!!

Lord Crespo di Svezia, se non avesse avuto interferenze (pur richieste) nella decisione, avrebbe fatto il gran salto già da un po', proprio in occasione della necessità di comprare la cucina (per la Soluzione Abitativa Mediamente Larga e Alta). Tanto che, nei mesi, quando si è trovato a dover comprare pentole e padelle, ha sempre scelto quelle adatte alla cottura per induzione magnetica.

Che si palesi, orsù, l'interferenza: Raimunda!!!

Ella, la Savia, disse che non era il caso, che ci voleva il contratto dell'energia elettrica per 4,5kW e non per 3kW com'è classicamente e blablablablablablablablabla...bla.

Sta di fatto che il Suo Sconsiglio era spesso confermato dai commessi e dalle commesse dei vari negozi dove si trovano in vendita codesti piani di cottura. Che poi la domanda è: se il contratto di fornitura di energia elettrica casalinga a 4,5kW non ce l'ha nessuno...a chi li vendono tutti 'sti piani a induzione che sono esposti?
Sono esposti per fare scena, per dimostrare che l'assortimento è completo?
Vero è che in molti negozi di elettrodomestici tali piani non si vedono proprio.
Sta di fatto che il piano di cottura scelto e acquistato è a gas, con il fuoco.

Pochi giorni fa, che Lord Crespo di Svezia non ha ancora desistito dall'intenzione e dal desiderio, l'ultimo commesso interrogato a tal proposito...ha aperto un varco di luce. Volendo, si potrebbe fare. Certamente se si accendono tutti i "fuochi" insieme, il rischio di superare i 3kW è alto ma...quando mai lo scrivente accende tutti i fuochi insieme?

Usa il microonde in combinazione con la cucina sul fuoco, lo scrivente!

E qui casca un'altra volta l'asino (che inizia sul serio ad essere seccato per questa situazione!).
Il consumo del microonde insieme a quello della piastra a induzione magnetica rischia di far superare, di nuovo, la fatidica soglia dei 3kW?!?

In considerazione dei vari elementi, lo scrivente umilmente va a porvi un problema, per il quale vi chiede, invocando il vostro favore, di sforzarvi e produrre una soluzione!

FIABA PROBLEMATICA (con finale indefinito)

La mamma va al mercato e compra un piano di cottura a gas, spendendo 299€.

La mamma torna a casa, installa il piano di cottura e, stanca, si siede sul divano. Sfogliando una rivista e navigando in internet, inciampa in diverse lodi cantate in onore dei piani di cottura a induzione magnetica.

Ella esclama: "Ah! Già tutte le mie padelle e tutte le mie pentole sono adatte per la cottura sui piani a induzione magnetica!".

La mamma prosegue nei suoi pensieri: ella vorrebbe tanto avere un bel piano a induzione magnetica, il cui costo è mediamente di 400-600€; vorrebbe però non disperdere il valore del suo pur bello piano di cottura a gas, costato circa 300€.

In più, prosegue la mamma nelle sue considerazioni, dovrebbe cambiare il contratto per la fornitura di energia elettrica, aumentandolo da 3kW a 4,5kW.

Ciò comporterebbe, discetta tra sé e sé la mamma, da un lato un aumento del canone fisso per la fornitura, dall'altro un costo minore dell'energia elettrica, quindi - conclude la mamma - una sorta di risparmio sui consumi al netto del canone.

SOLUZIONE

Lascio a voi, dunque, mie sempre care e miei sempre cari, l'individuazione della Soluzione migliore!!!


Se nel frattempo vi state chiedendo il perché della citazione, nel titolo di questo post, della "equitazione amatoriale"...ecco, visto che l'asino è così innervosito (e come non comprenderlo!), lo scrivente vi comunica che - anche se da mesi ormai - è intenzionato a sperimentare la strada dell'equitazione amatoriale.

Lord Crespo di Svezia si dà all'ippica (forse)!!!

10 dicembre, 2010

I Quattro Elementi in formato microfibra (o delle Siderali Inconsapevoli Associazioni)

Signore e signori, qualche giorno fa ho comprato un paio di slip. Un po' speciali, di quelli carini, con colori e tessuti particolari...insomma, era un po' che non mi capitava.

Inconsapevolmente ho comprato un paio di slip che fanno parte di una serie dedicata ai quattro elementi: aria, fuoco, acqua e terra.
Dico inconsapevolmente perché me ne sono reso conto quando sono tornato a casa e ho aperto la confezione. Dentro c'era una brochure con quattro tizi, ovviamente pompati in un modo che rende l'idea di indossare quegli slip molto accattivante...finché non ci si incontra con lo specchio. Per ogni tipo pompato, un'associazione di idee e suggestioni, e uno slip (anzi, nella foto è un boxer hip) con un colore adatto per abbinarsi, rievocandolo, a uno dei quattro elementi: azzurrino chiarissimo per l'aria, verde foglia per la terra, blu per l'acqua, arancione per il fuoco.


Io ho comprato il blu e, quindi, mi sono ritrovato a casa con un bellissimo paio di slip dedicati all'acqua.

Ora, ovviamente - essendo io perfetta preda del marketing e delle pubblicità (nessuna scheda punti mi sfugge, nessun diniego al trattamento dei dati, per fare degli esempi) - mi sono lasciato tentare e suggestionare già in formato cartaceo (con la brochure) sostenendo ottime ragioni rispetto all'opportunità di possedere ciascun elemento, e non solo in formato slip ma anche boxer.

La ragione, in ogni caso, ha tentato di prevalere, facendomi desistere dall'idea del Possesso Totale dei Quattro Elementi.

Purtuttavia, qualcosa è da porre alla Vostra speciale attenzione, mie care amiche e miei cari amici di questo intimo salotto!

Lo scrivente, come già detto altre volte, è del segno dei Gemelli, con ascendente in Pesci: quello dei Gemelli, come probabilmente saprete, è un segno d'aria, mentre quello dei Pesci è d'acqua.
Sempre lo scrivente, in una certa epoca non meglio identificata se non riferendosi al "passato", ha iniziato a pensare che le caratteristiche del segno dei Pesci, talvolta, prendano il sopravvento sul suo modo di comportarsi e sul suo equilibrio psico-emotivo.

Così tanto il sopravvento che va a scegliere, inconsapevolmente, lo si ribadisca, un paio di slip dedicati all'elemento del quale è proprio il segno zodiacale in cui cade il suo ascendente, non quello dove, al momento della sua nascita, era posizionato il Sole.
Però è anche vero che l'azzurrino dell'aria gli piace molto, a Lord Crespo di Svezia, per i costumi da bagno...cioè, un costume da bagno intorno al quale gira ormai intorno da anni e che non compra perché ogni volta tentato da altro.

E va anche detto che l'arancione mi garba molto, ecco...quell'arancione lì, quello della brochure...sarà che ho Marte in Leone. E il verde...mmm...il verde?

A voi chiedo lumi (verdi), mie care e miei cari!

29 settembre, 2010

I'm lovin' it

Blogger ha cambiato un po' di cose, facendomi tornare l'amore per questa piattaforma. E dire che stavo quasi per decidere di spostarmi su Splinder...e invece no. Un po' di cambiamenti nella grafica e, forse, chissà...un senso diverso da dare al mio blog, come dicevo qualche settimana fa.

07 settembre, 2010

Questioni di feeling pilifero (o della Cerettista Esploratrice di Luoghi Sconosciuti)

Ebbene, ariècchece quà!

Donne, soprattutto donne, a raccolta!!! Il consiglio che mi accingo a chiedervi probabilmente potrete darmelo voi in modo maggiormente consapevole, anche se la questione, nel presente caso, riguarda me, che sono uomo.

Affermando quel che ho affermato in chiusura della precedente frase, mi rendo conto di come sia necessario riflettere sul fatto di dirsi "uomo" anziché "ragazzo"; tuttavia rimando la riflessione, a Dio piacendo, a qualche altro post.

Qui si parla di produzioni pilifere, argomento trattato diverse volte e da vari punti di vista nelle pagine di questo blog.

Se la Ricerca del Parrubarbiere Perduto non ha ancora dato un suo frutto (tanto che lo scrivente è costretto a tagliarsi i capelli da solo, con risultati spesso poco piacevoli), un'altra ricerca ha dato un frutto, anzi una frutta, di donna trattandosi!

Che Lord Crespo di Svezia usasse rendere la sua epidermide privata dalla produzione pilifera, già si sapeva, addirittura - credo - dagli albori di questo blog.
Tuttavia, dalla scorsa estate, egli ha fatto il Gran Salto, ossia...la cera...ahi-ahi-ahi!

La prima volta è stata una specie di microtortura, alleviata dai potenti e piacevoli massaggi oleosi della cerettista, anzi...delle cerettiste, che siccome avevano un appuntamento successivo al mio sul quale erano in ritardo, si sono messe una-strappa-l'altra-massaggia, oppure una-strappa-e-l'altra-pure, oppure una-massaggia-e-l'altra-pure.

Poiché lo scrivente s'è iniziato alla pratica della cera nel luogo di vacanza, tornato nella città nella quale vive ha dovuto cercare - volendo proseguire con tal pratica - una cerettista bravaalla quale affidarsi. Chiesto consiglio, ne ha individuata una, la quale ha assunto funzioni di psicologa clinica, oltre che di cerettista.

Lo scrivente, nelle 2-3 volte che ha fatto la cera con lei, si distendeva senza troppi veli sul lettino...e senza veli, partivano ogni volta confidenze e confessioni, riflessioni e rimorsi, tanto che il dolore per gli strappetti era un contorno quasi impercettibile, ogni volta di più...tranne che sul petto.
La ceretta sul petto fa venire in mente le scene di Apocalypto, con tutto il rispetto per quel che nel film viene narrato (mi vengono i brividi solo a ricordare certe immagini).

Torno alla questione. Non so perché ma, intimamente, non ero convinto del servizio offerto presso questo centro estetico, non per la cerettista ma...nel complesso.
Tanto che provo a cambiare, andando a cercare una valida sostituzione in un posto dall'aspetto meno buco-con-tre-stanzette-di-3mq-ciascuna.

Trova la cerettista armata di stendicera roll-on. AIUTO! Essa, la Silenziosissima, si concentra sugli strappetti che, però, risultano essere meno dolorosi di quanto non fossero con la precedente cerettista. Nel silenzio, lo scrivente si sente imbarazzato, poiché egli soffre ancora del complesso relativo alla cera maschile, cioè...si mette a pensare che la Cerettista RollOn, peraltro giovanissima, sta pensando "ma guarda tu questo, che si fa la ceretta...mah!"...così si concentra sulla musichina di sottofondo, peraltro la musichina è Michael Bublé, poco sopportato (non lui, che ha pure la faccia simpatica, la sua musica) dallo scrivente.

Poi la seconda volta, parlando di vacanze, si scopre che essa, la poco-più-che-teenager-della-cera, ha il ragazzo motociclista, che lei esce sempre con lui, insieme, in moto e, dunque, la conversazione diventa più facile e anzi, stenta a cessare.

La cerettista in questione è pure molto brava...la volta successiva, chiedo appuntamento con lei e la risposta è molto evasiva...alla fine insisto e "Hai fatto una domanda? Ora prenditi la risposta!", ossia: "la pocopiùcheTeenager della Cera" non lavora più qui.

Eccheccazzo, pensa lo scrivente, allora è un vizio! Qualsiasi persona alla quale mi affido per la cura delle estremità pilifere cambia lavoro!

Si rassegna e prende comunque appuntamento e...ebbene, alla fine della Seduta Estirpante, lo scrivente è estasiato dal lavoro compiuto da Colei che può essere eletta ad Estetista della Cera dell'Anno! Insomma, lavoro eseguito alla perfezione, in luoghi del corpo che lo scrivente nemmeno sospettava fossero raggiungibili (omissis ma non pensate male, nè!)...ora, dice, embè?!?

La ricrescita.

La ricrescita è il tarlo dello scrivente. Sul petto è un orrore, creando bollicine, peli che fan fatica a spuntare fuori, rossori...possibile che non ci sia una soluzione?

Sulle gambe è tutto ok, almeno pare, mentre per il petto tanto problematica è la cosa che lo scrivente sta decidendo di lasciar perdere la pratica estirpatrice, a favore di una rigogliosa libertà dei pur pochi esserini piliferi sul torace.

Consigli? Donne, fatevi avanti! E poi...qualche essere di sesso maschile in ascolto, che pratica la stessa pratica e non ha i miei problemi pratici?

In pratica, un post molto concreto, stavolta.

Ebbene, vi saluto e attendo risposte ;-)


02 luglio, 2010

Yuuu-uuuuhhh!!!

Se qualcuno se lo stesse chiedendo, tra i pochi visitatori di questo blog, non è che sono scomparso e non è che m'è passata la voglia di blog...sono molto preso da questo e, forse di conseguenza, sto un po' trascurando il presente blog ;-)

Anche se, a dire il vero, molte volte mi è passato per la testa questo pensiero: "Che senso ha, ormai, il mio blog?".

Vi spiego. Quando decisi di creare un blog lo feci così per gioco, non perché sentissi la necessità di confidarmi o di scrivere sul web i miei pensieri quotidiani. Lo feci senza avere le idee chiare su che cosa avrei voluto farne. Poi tutto prese la piega del gioco, dello scherzo, del parlare delle mie passioni, delle mie vicende quotidiane...e ci sono stati periodi nei quali questo blog mi ha fatto fare tante risate. Un periodo in particolare nel quale, certe volte, quel che succedeva nella cosiddetta "blogosfera" aveva una sua autonomia, quasi un mondo a sé.

Poi è arrivato - ormai luogo comune, questo discorso - Facebook e, tra note, commenti, "a che cosa stai pensando", foto e quant'altro, i blog sono stati abbandonati, nella maggior parte dei casi.
In altri casi sono stati abbandonati e basta, a prescindere da Facebook. Altri procedono con la consueta verve ed è un piacere.

Sta di fatto che, successivamente all'abbandono più o meno generalizzato delle piattaforme blog, certe cose che scrivevo non avevo più il gusto di scriverle, ma non perché il numero di commenti era diminuito...semplicemente perché il tutto è diventato meno dinamico, più lento, più...riflessivo.

E per certi versi più piacevole, più intimo, maggiormente confidenziale.

Il tutto è peraltro coinciso con un mio cambiamento, la fine di un percorso intrapreso prima di aprire il blog e finito poco più di un anno fa. Uno dei post che maggiormente rappresentano questo cambiamento (almeno io ce lo leggo più facilmente) è questo qui...che tante volte leggo e rileggo, guardando le foto.

Probabilmente non torneranno più i post sulle tutine dorate e su Ikea e sul microonde...e i tanti commenti con i quali ridevo a crepapelle...ma forse è giusto così, non si può immaginare che una cosa resti uguale a se stessa per troppo tempo.

E allora, tutto questo discorso per dire che cosa? Che non so che cosa voglio fare con questo blog...e mi piaceva dirvelo, confidarmi, confrontarmi con voi.

Vi bacio.

13 aprile, 2010

Stocazz...o...oppure...i (o dei Vetri Oscurati)

Un post molto sintetico (almeno credo ora che mi accingo a scriverlo) e assai prosaico.

Da qualche anno sempre più spesso sento usare - talvolta con un tentato accenno alla presunta cadenza romana (attenzione attenzione: quello dei Cesaroni non è dialetto romano, vade retro) - l'espressione "sticazzi!" come a significare "accidenti!", mentre da sempre - almeno nella mia esperienza di malgrado tutto romano - l'espressione "sticazzi!" sta a significare "chi se ne importa!".

Mentre "stocazzo!" sta a significare talvolta "accidenti" ma molto più spesso una accusa di aver detto una cosa pretenziosa. Tipo "Mi aiuti a sollevare con le sole braccia la mia automobile, affinché possa controllare che tutto sia a posto nella parte inferiore di essa?", e l'interlocutore interpellato risponde "Stocazzo!" a significare "Ma che cosa mi chiedi? E' impossibile, troppo faticoso per chiunque non sia Superman!".


La domanda è questa: che cosa è accaduto? Perché questa confusione su "Sticazzi/o!"? Oppure quest'ultima espressione, nella forma che va diffondendosi, nulla ha a che vedere con quella che si usa a Roma e dintorni?

E per concludere con una ulteriore domanda: perché...le automobili con i vetri oscurati? Che cosa abbiamo fatto di male per meritare questo?

Ciao ciao amorine e amorini! ;-)

15 marzo, 2010

La Nube di Alicia (o delle questioni dell'Ottimal Drenaggio)

Assodato che il lupo perde il pelo ma non il vizio, e che dunque lo scrivente e la Raimunda! cambiano location ma non il vizio di far roteare mobili, si proceda all'esame di alcune Assonanze floreal-alimentari!

Anzitutto, è da segnalare la scoperta tardiva, da parte dello scrivente, della Pregiatissima Signora Keys, al secolo Alicia, che con le Sue note dolci e al tempo stesso piene di carattere, aleggia e volteggia da giorni fuoriuscendo dai casalinghi altoparlanti, nonché da quelli automobilistici e iPod-cellular-mp3istici!

E fin qui ci sarebbe poco altro da dire, se non che certe volte - come accade per i libri o per i film - le stesse melodie e le stesse voci, ascoltate in tempi ed età e condizioni diverse, assumono significati e danno emozioni diverse, talvolta fissandosi nel cuore e restando "belle" al di là delle condizioni e delle età, talvolta sbiadendo nel tempo e talvolta riassumendo colore e dando nuova emozione a distanza di tempo.

La stessa sorte è toccata ad un'altra Alicia...questa. Anch'essa già da anni giaceva, come la prima in formato CD, in formato inscatolato in qualche anfratto di quel caos che, probabilmente, era divenuto irriducibile nella Soluzione Abitativa Altissima e Strettissima.

Poi, non si sa come e non si sa perché, essa è tornata nei discorsi...anzi, si sa perché: colpa - o merito - della Raimunda! che, nel preparare il caffè, s'è scordata la caffettiera sul fornello del gas...acceso, ovviamente.

Salvata per un pelo dall'Incendiario Disastro la nuova e costruitissima (in quanto proveniente dal Disegno Celeste by Kitchen Planner) cucina [top NUMERAR Rovere + anta ABSTRAKT bianco lucido e maniglia STRECKET rame + futura anta ABSTRAKT rame,] nonché probabilmente l'intera attuale Soluzione Abitativa Abbastanza Alta e Mediamente Larga, il discorso è corso di corsa a soluzioni che permettano di fare il più possibile a meno della umana azione.

E dunque, caffettiera che fa tutto da sola e che, soprattutto, si spegne quando ha finito il suo compito...Alicia!!!

E dunque la carissima Alicia gorgoglia di odoroso caffè, mentre la incantevole Alicia spande nell'aria il suo melodioso vociare.

E tutte e due ri-scoperte, da una sorta di paziente e incosciente letargo, nel medesimo periodo!

E...ecco!

Ma non è tutto, poiché si parla di melodiose suggestioni alimentar-floreali...s'è parlato del lato food, che si parli del lato flower!

In questo caso, si consideri che lo scrivente da sempre nutre il desiderio di dedicarsi un po' a quel poetico e delicato e allegro mondo dei fiori e delle piante (lo confessa, soprattutto dei fiori, le piante con sole foglie gli piacciono sì ma...predilige i fiori).

Se prima lo spazio "all'aperto" a disposizione era poco utile (in quanto mai soleggiato, ma proprio mai, essendo esposto a nord che più nord non si può ed essendo incastonato in alte mura che impediscono al sole di raggiungere l'unico spazio a disposizione per dedicarsi alla floricoltura - che differenza c'è con il giardinaggio? Lo intuisco, non ho voglia di approfondire ora...vado avanti, sì, la smetto con questa digressione), per non parlare di quello "all'interno", che si riduceva a un pur amatissimo e piacevolmente soleggiato davanzale interno, quello della famigerata finestrona con le sbarre, ora lo spazio è maggiore (sempre limitato ma sicuramente più ampio) e soprattutto presenta spazi di ampio e totale soleggiamento e altri egualmente soleggiati ma con un po' di ombra in alcune ore del giorno.

E dunque, che cosa c'è di meglio di riempire di colorate corolle questo spazio?

E dunque...via alla Nuova Esperienza della coltivazione e della cura di:

- ranuncoli (gialli, arancioni, bianchi);
- gerbere (rosse, salmone);
- tulipani (rossi, gialli, rossi e gialli);
- neonato di abete (che ha germogliato, ha germogliato, che meraviglia quel nuovo verde!).

Le operazioni di rinvaso consigliate (e necessarie) in questo periodo (o quasi) sono state compiute, nella speranza che loro, le Radicine Belle, non subiscano un eccessivo stress e si adattino presto e bene alla loro nuova dimora!

Anche per le piante che già c'erano nella Altissima e Strettissima (Anthurium e Dracena Marginata), il rinvaso è stato compiuto insieme a una nuova collocazione (dopo quella di prima individuazione subito dopo il trasloco), speriamo di loro gradimento!

Tra le attività comprese nella Nuova Esperienza che lo scrivente ha inaugurato, e spera di portare avanti senza far troppo danno alle Gentili Creature di cui sopra, vi è quella della raccolta dell'acqua piovana.

Dice: co' tutta 'sta pioggia, avoja te!

Dico: embè...è che ho iniziato a raccoglie tardi e ce n'ho poca!

Dice: a che te serve l'acqua piovana?

Dico: a nebulizzare le foglie della Delicatissima!!!

Dice: e chi è aa Delicatissima, mo?!?

Dico: ...aa Calathea Crocata!!!


Ebbene sì, come Tropical Pianta (pare!), essa ha bisogno di nebulizzazioni quasi quotidiane...
...e io nebulizzo, nebulizzo!


E voi, Daliette mie, Gladiolucci miei, se avete acqua piovana - incidentalmente o volontariamente raccolta e/o conservata - fatemene dono, qualora non servisse a Voi!

E se poi voleste Voi stesse e Voi stessi venir a nebulizzare la Delicatissima...porte aperte!!!


P.S. Per la parte "floreale" del presente post, ho avuto tutto il tempo il timore dello sguardo della Nostra StregaMezza, poiché Ella sa e potrei io aver scritto qualche baggianata, io, ancora profanissimo!

26 gennaio, 2010

Freezing Kruska's Academy (o del Superlativo Legger Patinato)

Il vostro corpo può essere uno strumento con il quale allenare il vostro corpo.

Così dice la Saggezza Patinata.

Lo scrivente, che più e più volte ha espresso tra i "buoni propositi per l'anno nuovo" l'intenzione di avventurarsi in un programma di attività fisica basata sull'uso di manubri e bilanceri, ricorda a Voi, ginniche lettrici e ginnici lettori, che ha peraltro espresso nel post precedente l'intenzione di divenire cliente BoFrost.

Vero è che il post precedente non era propriamente un post contenente i buoni propositi per l'anno nuovo.

Sta di fatto che lo scrivente è diventato (PARAPA'!PARAPAAAAAAAA'!) cliente BoFrost, con tanto di 5euriZ di scontodibenvenuto.
La libertà dal surgelato da trasportare a casa senza far iniziare il processo di scongelamento è davvero esaltante.

E soprattutto è esaltante la lettura del catalogo BoFrost: un uso di aggettivi superlativi che lascia senza parole, in una tale varietà da poter divenire Presidio dell'Accademia della Crusca contro il sempre più drastico abbassamento del numero di parole dell'italiano usate dagli italiani.

Lord Crespo di Svezia, per sugellare e sostenere la Causa del Prolisso Surgelato, inaugura la Refrigerante Collaborazione Domestica con un ottimo minestrone 16 verdure, arricchito con un poco di concentrato di pomodoro e un cucchiaino scarso di sale non trattato dell'Atlantico del Nord. Su tutto, filo(ne) d'olio e parmigiano.

A dire il vero la collaborazione domestica era già stata inaugurata con il Passato di verdure quando, in una recente occasione, Raimunda e lo scrivente giunsero stanchi a casa, dopo un giro motociclistico impegnativo e...zac! 10 minuti di Jet Power MW (GottaLoveMicroWawes) e la cena è pronta.

Il tempo risparmiabile e qualche volta già risparmiato, allorché ci si accinga a cucinare con verdure surgelate, può essere surgelato...ops...no, utilizzato per attività quali: piegare i panni, lavare i pavimenti, pulire il bagno...dice, abbbbbasta, dice, ci vogliono anche un po' di passatempi.

Tra i diversi passatempi, ludici e non, culturali e aculturali, benefici e meno benefici, utili e disutili...vi è l'allenamento con il proprio corpo.

Ossia, quello che permette di allenare il proprio corpo sfruttando il suo stesso peso.

E' così che, per l'ennesima volta, l'allenamento con i pesi sembra essere meno fascinoso rispetto a un programma di allenamenti che parte dal corpo per tornare al corpo, per certi versi senza uscirne.

Messaggio ad personam:

@Acer, ieri o l'altro ieri - non importa - ho visto una cyclette parcheggiata su un balcone...e l'ho pensata molto ;-)

Ma il punto non è questo.

La Saggezza Patinata dell'Allenamento Autosostenentesi.

La Saggezza Patinata del Superlativo Surgelato.

La Saggezza Patinata...e qui la mia domanda!

Quali riviste leggete, Patinate Amorine e Patinati Amorini, e proprio non potete far a meno di acquistare?
Anche saltuariamente, s'intende!

Le mie:

- La Cucina Italiana
- Gli Speciali della Cucina Italiana
- Vanity Fair
- Internazionale
- Men'sHealth (la parte degli allenamenti e quella dedicata all'alimentazione sono davvero ben fatte)
- Motociclismo
- Meridiani
- Meridiani Montagne
- Sport Life
- Catalogo BoFrost ;-)

17 dicembre, 2009

Desperate Houseman (o del godimento derivante dal cassetto ammortizzato)

Le Pagine del Verbo in Fibra di Legno ad Alta Pressione, in un tempo non molto lontano, venivano lette ed elaborate con una certa calma.

Lo si può dire a posteriori, poiché mentre si svolgevano le azioni descritte nella frase di cui sopra la percezione era diversa.
E, in special modo, si era all'oscuro dell'esistenza della Fibra di Legno ad Alta Pressione.

Sì...qualche mobiluccio...qualche mensolina...un po' di confusione arredativa, 'na mensola per la cucina in bagno, un ripiano per la cucina anch'esso in bagno...un mobile da bagno in camera da letto...e lo sforzo principale rivolto a far entrare in uno spazio che - ve lo posso confessare? - visto da qui appare oltremodo inverosimile. Altissimo e strettissimo.

Ora che lo scrivente feat. Raimunda! sono alle prese con pareti dalle caratteristiche regolari e dimensioni abbastanza ampie...la Sindrome Svedese del Listellato in Rovere, almeno per lo scrivente, si è palesata in tutta la sua tragicamente deliziosa piacevolezza. L'intensità della sindrome legata all'Altissima e Strettissima Soluzione Abitativa, al confronto, era un nonnulla, e anche in questo caso la verità appare a posteriori.

Riunioni...cene...aperitivi...qualsiasi momento vede lo scrivente assorto nell'assemblaggio off line'n'in the mind - aka out of planner - di mobili da bagno e miscelatori, con al centro sinuosi lavelli doppia vasca: GODMORGON!!!

Milioni di istanti trascorsi con la testa fra le nuvole - ahimé, gli impegni che trascuro! - per tentare la soluzione ottimale per un soggiorno che sia luminoso e, al tempo stesso, caldo e accogliente: BESTA!!!

L'anta bianco lucido laminato salverà le nostre esistenze dal baratro sociopolitico? Non so ma...è tanto consolatoria!!! E la maniglia STRECKET! Con il suo rame così...moderno e antico al tempo stesso!!!

E il piacere visivo e tattile del listellato di rovere...da ungere ogni 2-3 giorni per 2-3 mesi con l'olio BEHANDLA!!!

E lo scintillante e sommesso riflesso del piano di cottura NUTID in vetro temprato color nero!!!

E la chiusura "dolce" dei cassetti, grazie agli appositi ammortizzatori...lo ammetto, nei primi giorni successivi al montaggio dell'elemento FAKTUM 30cm con dispensa estraibile a cassetti scorrevoli + anta ABSTRAKT bianco lucido + maniglia STRECKET, dopo aver vissuto momenti di puro misticismo nel tentare di montare l'insieme degli elementi appena elencati...ho trascorso, per più giorni e per più volte al giorno, qualche minuto ad aprire e chiudere l'anta, per godere appieno della chiusura "dolce" (così dicono le Sacre Scritture), oltre che a guardare soddisfatto il risultato!

Vi inviterei a tutte e a tutti per aprire e chiudere insieme quell'anta...e non vi dico quella da 60cm!!!

E non parliamo delle Rivoluzioni Riciclanti che riguardano la struttura PAX, per ora sprovvista di ante, poiché quelle precedenti sono inutilizzabili se non su una struttura lineare di 2 metri...ma non è detto...non è detto!!!
Potrebbe essere che PAX faccia l'ennesimo salto: in origine fu di 50cm+50cm...poi 100cm+50cm+50cm...ora potrebbe diventare 50cm+50cm+100cm+50cm+50cm!!!

E l'accoppiamento di codesti elementi potrebbe generare risultati moltiplicanti!!! Ossia 50cm*60cm*236cm + 50cm*60cm*70cm(pensile) + 50cm*60cm*70cm(pensile) +50cm*60cm*70cm(pensile) + 50cm*60cm*236cm!!!

E ancora, Billy...BILLY!!! Che si sposta, si smonta, si rimonta...si redistribuisce in forme nuove....a proposito, i mobili del Tempio Sacro resistono egregiamente ai traslochi, si smontano e si rimontano senza cedere minimamente!!!

E non parliamo dell'illuminazione...BRASA...il sogno proibito e ardito!!!

E poi l'uso...l'uso del lavello BOHOLMEN, quelle malefiche ma affettuose macchiette di calcare sull'acciaio...fetide e infide...ma che poi, quando vanno via, regalano soddisfazioni inconfessabili!!!

E invece io ve le confesso!!!

Salvate quest'uomo dalla Sindrome Svedese e dalla Sua Attitudine alla Casalinghità!!!

Macchiette di calcare, vi odio e vi amooooooooooo!!!

Consigli per gli acquisti:

- VIM Crema per acciaio;
- VIM Crema per sanitari e superfici;
- AIAX Classico per pavimenti;

Progetti a breve termine:

- diventare cliente Bo*Frost;

- ricavare uno spazio per il posizionamento della panca GymFit300 by Carnielli;

- acquistare altoparlante subwoofer, da posizionare in posizione non meglio identificata;

- imparare ad accendere il caminetto.

Suggestioni varie ed eventuali:

- come si possono dipingere/coprire delle orride mattonelle che rivestono interamente le pareti del rett-angolo cottura, a un costo decente?

- il divano sta mejo de quà o de là?

- le tende? Quanno ce se pensa? Acquistate, stanno lì in attesa!

Proposte costruttive

- se avete intenzione di acquistare qualcosa al Tempio Sacro...ditemelo, se volete ci penso io. Vi dirò di più: maggiore sarà l'indefinitezza della vostra richiesta, maggiore sarà il mio sollazzo! Tipo "me serve n'abbasciù!" e io "Come la vuoi?" e voi "Vedi tu!" e io "GHHHHH!!!"

- che non vi venga in mente, tuttavia, di chiedermi di comprarvi un'abat-jour al Tempio...che quelle, va detto, fanno tutte irrimediabilmente cagare.

- Ghhhhhhh!!!

16 ottobre, 2009

I do love Rubicchio (o della Sensibilità agli Eventi Pompeiani)

Causa disavventura con l'Amata Motina Sua, Lord Crespo di Svezia è da qualche settimana - per l'ennesima volta - alle prese con i mezzi pubblici della città nella quale egli - Suo malgrado - vive e lavora.

Si può ben dire, a proposito del "malgrado", che egli vive in questa città - ormai invivibile - quasi esclusivamente per ragioni insite nel secondo verbo coniugato all'indicativo presente, terza persona, ultima parola della frase precedente. Una buona ragione, sostiene lo scrivente, indiscutibile, e ad essa si inchina, grato.

Ma non è questo, in ogni caso, il punto.

Le Andate e i Ritorni vedono Lord Crespo di Svezia fruitore della metropolitana, sempre apprezzata da egli quando questa non è superaffollata.
Voi direte: quando non è superaffollata?
Dice Lord Crespo: nella direzione presa da me molto spesso è, devo dire, vivibile e piacevole.

Ma non è questo, in ogni caso, il punto.

La metropolitana in questione, da qualche tempo, dispone di schermi luccicanti quanto silenti, sicché i viaggi sono accompagnati da pubblicità, campagne di sensibilizzazione su tematiche sociali, divertenti candid camera e...serie di cartoon.

Ecco, i cartoon.

Uno di questi ha colpito il cuore di Lord Crespo di Svezia.

Rubicchio.



Lord Crespo di Svezia loves Rubicchio!!!

Egli, ladro in azione nello spazio e nel tempo, suscita simpatia e allieta il volto dello scrivente concentrato di volta in volta:

a) sul giornale del/la vicino/a;
b) sul tenere il tempo della musica che scorre nelle cuffiette, tamburellando con le dita il sedile o il corrimano, mettendo così a dura prova la pazienza dei vicini di viaggio;
c) farsi amabilmente i caTzi degli altri, trincerato dietro opportunamente calzati occhiali da sole con lenti leggermente specchiate e comunque impenetrabili, cuffiette finto accese ma in realtà silenti, per dare l'impressione che l'udito sia per il momento fuori uso (e invece no) sì da rendere gli altri meno resistenti ad aprire il Baule dei CaTziLoro;
d) varie ed eventuali.

Rubicchio ruba nella busta della spesa di una signora, pescando un'aragosta che pizzica il suo naso con le chele!

Rubicchio si ritrova di fronte a una veggente che scruta il suo futuro nella sfera di cristallo, mentre lui è distratto dal diadema che adorna il turbante con il quale la veggente copre la sua chioma. Così, mentre la veggente vede, Rubicchio allunga la mano per appropriarsi del diadema e...ZAC! Insieme al diadema, viene via il turbante, scoprendo il capo...calvo...della veggente, che si incazza abbbestia e lo avvia verso i Viaggi nel Tempo!

Rubicchio, così, viaggia nel tempo e...

...si ritrova di fronte a un gruzzoletto di monete scintillanti d'oro, si muove per afferrarle e...ZAC!...un prode cavaliere lo anticipa! Robin Hood!

...si ritrova in corti francesi, tra "Cipria e tabacco", soggiogato dallo stesso luccichio di monete sul tavolo, non esita a travestirsi da donna, per avvicinarsi al tavolo e sedurre gli ospiti...distraendoli dalla sua mano allungata e protesa verso il bottino e...ZAC! Gli scivola la parrucca e viene impietosamente picchiato!

...si ritrova a Pompei, nel 79 a.C., poco vestito e molto attorniato da sensuali ancelle che vogliono allietare la sua toeletta e, nel momento più alto dell'idillio...ZAC! Il Vesuvio erutta e...

...e...

Lord Crespo di Svezia ci rimane molto male.
Non tanto per la sorte di Rubicchio, che schiacciato da una enorme pietra lavica, scompare con un POF! verso altre mete nel Tempo!


No.
E' per Pompei e per la tragedia che, secoli fa, colpì la popolazione pompeiana.
Ora, si tratta di una questione personale, Lord Crespo di Svezia non ce l'ha con Rubicchio, no.
E' che egli, Lord Crespo scrivente, ha sempre vissuto la tragedia di Pompei con un coinvolgimento emotivo significativo: le visite agli scavi lo hanno sempre toccato; la vista dei calchi dei corpi con pose di difesa e di ultima disperazione lo hanno sempre impressionato e, così...c'è rimasto molto male a vedere l'ironia delle vicende di Rubicchio svolgersi in un contesto che, per lo scrivente, è emotivamente critico.

Ora, la domanda che vi pongo, al di là delle riflessioni che vorrete propormi e che io tanto amo, è questa: qual è il vostro vissuto rispetto all'eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei?

E, in ogni caso...
RUBICCHIO RULEZ!!!

15 luglio, 2009

Moscerini, muffe e dintorni (o del Verde multifunzione e polivalente)

Ebbene, in un campeggio di qualche anno fa, lo scrivente e l'allora non ancora Raimunda! ma già Acutissima Osservatrice dei fenomeni ai quali Madre Natura ci concede di assistere, colsero quello che considerarono un curioso fenomeno.

Il tavolino sul quale, per difendersi dagli infaustissimi altri ospiti del campeggio, si giuocava a carte, si cenava e si discuteva delle gite da programmare per i giuorni di vacanza, protetti da cortina fumogena provocata da decine e decine di fiammelle accese, powered by GLIMMA...la superficie del tavolino, si diceva, era di un particolarmente brillante color verde.

Quando non ricoperto da tovaglia, il tavolino era preda di affollatissimi meeting di moscerini, i quali anziché ballare il valzer ullallà, come la tradizione vorrebbe imporrre loro, giocherellavano con la Playstation a fare le gare di rally.
Tutto ciò scompariva, come accennato, allorché il verde veniva obliato da tovaglia.

Accidenti, ma allora è il verde che li attira, dissero lo scrivente e la non ancora Raimunda!

E così passò il tempo.

Lord Crespo di Svezia qui scrivente, qualche tempo dopo, comprò un frigorifero il quale, presto, divenne uno degli orgogli dell'Altissima e Saturissima Soluzione Abitativo-contenitiva.
Tuttavia, strani fenomeni, che peraltro ancora oggi persistono, iniziarono presto a manifestarsi.

Frutta e formaggi, spesso, iniziano a ricoprirsi di una orrida muffetta...tante le cibarie che hanno dovuto prendere la strada della discarica comunale...tanti gli strati di formaggio tagliati via, per tentare di recuperare il recuperabile.

Che cosa accade? Perché succede questo agli amati formaggetti miei? Perché la fruttina mia degenera così facilmente?

Successivamente, l'Amoruccia Mia entra in scena...anch'essa verde (come il tavolino di cui sopra, ovviamente di verde più bello trattasi), brillantissima, candy lime green per l'esattezza...e anch'essa, di tanto in tanto, diviene come un praticello sul quale mosche, moschini e moscerini giuocano allegramente e passeggiano senza meta apparente.

Ma c'è di più.

Negli ultimi mesi, lo scrivente si trova spesso ad essere protagonista di visite non gradite, da parte degli ali-dotati di cui sopra, nei piatti dai quali coglie il cibo, nei bicchieri con i quali assume sostanze liquide quali acqua, vino, liquori, ecc.

E ciò succede nelle più disparate situazioni e con i più disparati cibi e le più diverse bevande.

E lo scrivente, almeno guardandosi allo specchio, non coglie sfumature verdi nel suo incarnato. E i piatti non sono verdi. E le bevande non sono verdi.

Gli interrogativi restano così sospesi nell'aria...mentre lo scrivente scaccia mosche, moscerini, zanzare, tafani, moschini che volteggiano tutti intorno.

E la muffa cresce.

E allora io prendo e scappo, con la mia moto, a cercare dove sono finito, stando seduto sul ciglio della strada, sulla parete della montagna che scende giù verso i prati, attraversando distese e macchie di fiori di tutti questi colori...e il vento entra prepotente nel casco, con la visiera alzata, due fette di pane con dentro la porchetta, oppure le salsiccette...e sto con me e ascolto quella voce che, dentro, prova a parlarmi ancora e mi fa sentire vivo, con un corpo che respira, con la pelle per sentire addosso il sole e il vento fresco delle montagne. E gli occhi per guardare lontano, almeno provarci.






27 giugno, 2009

Il mio Michael



Per me era qualcosa di indicibile...la mia intera adolescenza è trascorsa con le sue musiche, la mia stanza era una specie di mausoleo a lui dedicato...a pensarci ora mi fa anche un po' sorridere. E se n'è andato così, con tutte le emozioni che avrei voluto ancora vivere ascoltando le sue nuove canzoni e guardandolo ballare e cantare, e riportandomi tutte insieme quelle emozioni che ho provato in tanti anni...sono troppe e mi sento sopraffatto. Non posso credere che non ci sia più. Michael, ancora grazie.

11 maggio, 2009

Taaanto pe' cantaaa (perché me sento un friccico ner coreee!)

Nell'attesa che i pensieri e le parole tornino a suggerire Suggestionanti Suggestioni, lo scrivente ha deciso di scrivere un nuovo post - il qui presente post - limitandosi - ah! - ad elencare alcuni punti essenziali, tra quelli che più hanno punteggiato le ultime settimane dello scrivente sopra citato. Egli:

1) je sta sempre più in fissa co' la moto, de bbbrutto e più di quanto poteva immaggina' fino a poche settimane fa;

2) vorrebbe che fosse già luglio, ma fine luglio, sicché le vacanze sarebbero più vicine...oppure avere la possibilità di fare ferie che vadano dal 1 luglio al 31 agosto...e settembre in soavissimo part-time per riprendersi ;-)

3) Per sugellare l'imperioso desiderio di estate, mare, vacanze e sole e salsedine e cene all'aperto e nuotate infinite e abbronzature dorate...ha comprato un nuovo costumuccio da bagno, stavolta forse esagerando un po' per ciò che riguarda, come dire, la vestibilità del suddetto costumuccio ;-)

4) L'ha comprato nel pomeriggio di sabato scorso...prima di andare al Mandrion's Party dell'Esimio Dito...Da Fabulous Party, anche se la mattina successiva i miei sensibili polmoni erano, come dire, provati ;-)

5) Viva Lady GaGa!!!


Orsù, Giunchiglie Mie, Nasturzi Miei, Vi bacio assai!!!

26 marzo, 2009

G.A.G. Metro Trinity (o delle Rotte Esistenziali)

AH!

Sinuose e sonnolente Riflessioni Estemporanee costellano i tragitti casa-lavoro-casa&dintorni dello scrivente, che in questi ultimi giorni lascia la sua Amatissima Creatura Verde su DueRuote a casa (sì, sempre più ri-Stretta, comunque Alta), per utilizzare l'AutomobileLusso del FeVVy aka Raimunda!

Dice, perché?
Dice, troppo sonno, 'ndo vado a fa' zig-zag tra i folli automobilisti/e romani/e?
Dice, ah!

E inoltre, a ciò che è stato appena qui accennato, si aggiungono importanti quanto suggestive riflessioni sul Compimento della Santissima Trinità del Truciolare Laminato: il terzo megastore Ikea a Roma, di prossima apertura.
Lo scrivente non ha volontariamente approfondito a proposito del luogo nel quale il Terzo Tempio sarà edificato, perché se tale luogo si venisse a trovare vicino alla Strettissima&Altissima&Roteantissima Soluzione Abitativa...povero il conto in banca dello scrivente, povero!

Così pensa alle suggestioni offerte dalle Dimensioni Lineari (clic about'n'see bold below), anziché sferiche, e alle estensioni che esse consentono, all'elasticità che le caratterizzano, alla variabile cromaticità che esse posseggono.

Dice, ma che ce devi fa' con le fasce elastiche Theraband?
Dice, devo tonificare e, pian piano, accrescere la massa muscolare ma in modo light and shiny and very very happy!
Dice, ah, vabbè!

E dunque, nel frattempo che vengono dallo scrivente promossi tentativi di ristabilire un equilibrio tra vita e lavoro che sia il più possibile gradevole quanto durevole, equo e solidale, Kris & Kris, le riflessioni dello stesso avvengono in luoghi quali:

a) porte della metro;

b) scale della metro, quelle accanto alle scale mobili;

Per ciò che concerne il punto a), lo scrivente, appoggiato alle Scorrevoli Doors, si chiede se sia mai accaduto quel che sulle stesse è illustrato in forma iconica: il tipo senza sesso e senza volto che cade - immagino - sui binari, allorché perde il supporto datogli dalle porte alle quali è appoggiato mentre il treno viaggia, poiché le stesse scorrevoli scorrono senza preavviso e senza motivo e senza necessità; così, appoggiato alle scorrevoli, lo scrivente immagina spesso che esse si aprano, e l'immaginazione vola!

Così s'immagina: mi aggrappo agli altri per tenermi? E me li trascino tutti con me sui binari, rovinando prima sulla banchina? Oppure qualche sant'uomo o qualche santa donna si aggrappa agli "appositi sostegni" e, tenendomi per mano, mi fa volteggiare libero e bello, tra i neon e il cemento, finché il treno non sia giunto in una stazione, sul marciapiede della quale io appoggio i Volteggianti Piedi oltre al linea gialla di sicurezza!?!

Per ciò che concerne il punto b), lo scrivente, al fine di riattivare il corpo suo che nei mesi scorsi forzatamente fermo fu, utilizza l'opzione "scale tradizionali", dalle più brevi a quelle più lunghe e ripide. Chiuso nella privatezza delle note diffuse dal suo iPod, riflette su quale sia la posizione migliore nella salita e nel passaggio da un gradino all'altro, al fine di rendere tale salita una G.A.G. Ramp (G.A.G., gambe addome glutei, s'intende!), o su quale sia il migliore ritmo di respirazione da tenere.

In tutto questo, alla ricerca di una Linea Esistenziale che stenta a farsi riconoscere, lo scrivente è corroborato dalle note degli Abba.

Ora, la domanda che pongo a Voi, Dilettissime e Dilettissimi, è la seguente:

è possibile ritrovare una rotta esistenziale facendo glutei sulle scale della metro e fischiettando, se non accennando un lieve canto, le liriche "...Mamma mia! Here I go again! My, my...how can I resist you? Mamma mia! Does it show again? My, my...just how much I miss you! Yes, I've been broken-hearted! Loose since the day we've parted! My, my...did I ever let you go? Mamma mia! Here I go again! My, my...I can never let you go!"???

Attendo fiducioso i Mirabili Responsi Vostri!