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13 aprile, 2011

Il magnetismo indotto dalle narrazioni fiabesche (o dell'equitazione amatoriale)

Eccomi nuovamente qui. Lo so che è uno scempio, il fatto che il blog sia così trascurato ma...essù!

Nuove notizie relative alla Soluzione Abitativa si sono affacciate e fanno timidamente - ma non troppo - capolino. Dopo circa un anno e mezzo di soggiorno nella Soluzione Mediamente Alta e Mediamente Larga...essa, la Soluzione, ha mutato nuovamente le sue caratteristiche.

Il trasloco è avvenuto verso una Soluzione Abitativa Larghissima (talvolta) e (esageratemente) Altissima (a tratti)!
Molta luce, questa la sua caratteristica principale, nelle ore diurne. Poi, come in tutte le case del mondo, quando scende la sera...c'è bisogno di illuminazione artificiale.
E qui casca l'asino.
Poiché la nuova Soluzione è dotata di forme assai particolari, che (mi) smontano tutte le idee più consolidate e poco messe in discussione sull'illuminazione casalinga.

Il desiderio sarebbe quello di conciliare, in particolare, le esigenze legate a una buona illuminazione dei vari ambienti con quello di non eccedere nei consumi di energia elettrica.

E qui, ridaje, casca ancora l'asino (che inizia a innervosirsi). Lord Crespo di Svezia, sempre interessato e appassionato rispetto alle cosiddette nuove frontiere della cucina (anche se, spesso, sono nuove solo per il Belpaese nel quale viviamo), per le operazioni di cottura dei cibi ha da tempo accolto in casa Lui, l'Amatissimo, il Sempre Lodato: il microonde! Naturalmente, come i più affezionati sanno, non di solo scongelamento e riscaldamento si tratta e trattasi di microonde con numerose possibilità di tipi di cottura...vapore, crisp, grill...ah!

Un altro oggetto, facente parte della zona "cucina", da mesi è di un certo interesse per lo scrivente. Tempi di cottura ridotti al minimo, uso dell'energia erogata fino al 90%, anziché al 40%, modalità di controllo della cottura che rasentano la perfezione, evitamento dell'elemento "fuoco" che - almeno nell'opinione e nel sentimento di Lord Crespo di Svezia - è sempre un elemento di pericolo nelle nostre case...orsù, che si palesi l'oggetto: piano di cottura a induzione!!!

Lord Crespo di Svezia, se non avesse avuto interferenze (pur richieste) nella decisione, avrebbe fatto il gran salto già da un po', proprio in occasione della necessità di comprare la cucina (per la Soluzione Abitativa Mediamente Larga e Alta). Tanto che, nei mesi, quando si è trovato a dover comprare pentole e padelle, ha sempre scelto quelle adatte alla cottura per induzione magnetica.

Che si palesi, orsù, l'interferenza: Raimunda!!!

Ella, la Savia, disse che non era il caso, che ci voleva il contratto dell'energia elettrica per 4,5kW e non per 3kW com'è classicamente e blablablablablablablablabla...bla.

Sta di fatto che il Suo Sconsiglio era spesso confermato dai commessi e dalle commesse dei vari negozi dove si trovano in vendita codesti piani di cottura. Che poi la domanda è: se il contratto di fornitura di energia elettrica casalinga a 4,5kW non ce l'ha nessuno...a chi li vendono tutti 'sti piani a induzione che sono esposti?
Sono esposti per fare scena, per dimostrare che l'assortimento è completo?
Vero è che in molti negozi di elettrodomestici tali piani non si vedono proprio.
Sta di fatto che il piano di cottura scelto e acquistato è a gas, con il fuoco.

Pochi giorni fa, che Lord Crespo di Svezia non ha ancora desistito dall'intenzione e dal desiderio, l'ultimo commesso interrogato a tal proposito...ha aperto un varco di luce. Volendo, si potrebbe fare. Certamente se si accendono tutti i "fuochi" insieme, il rischio di superare i 3kW è alto ma...quando mai lo scrivente accende tutti i fuochi insieme?

Usa il microonde in combinazione con la cucina sul fuoco, lo scrivente!

E qui casca un'altra volta l'asino (che inizia sul serio ad essere seccato per questa situazione!).
Il consumo del microonde insieme a quello della piastra a induzione magnetica rischia di far superare, di nuovo, la fatidica soglia dei 3kW?!?

In considerazione dei vari elementi, lo scrivente umilmente va a porvi un problema, per il quale vi chiede, invocando il vostro favore, di sforzarvi e produrre una soluzione!

FIABA PROBLEMATICA (con finale indefinito)

La mamma va al mercato e compra un piano di cottura a gas, spendendo 299€.

La mamma torna a casa, installa il piano di cottura e, stanca, si siede sul divano. Sfogliando una rivista e navigando in internet, inciampa in diverse lodi cantate in onore dei piani di cottura a induzione magnetica.

Ella esclama: "Ah! Già tutte le mie padelle e tutte le mie pentole sono adatte per la cottura sui piani a induzione magnetica!".

La mamma prosegue nei suoi pensieri: ella vorrebbe tanto avere un bel piano a induzione magnetica, il cui costo è mediamente di 400-600€; vorrebbe però non disperdere il valore del suo pur bello piano di cottura a gas, costato circa 300€.

In più, prosegue la mamma nelle sue considerazioni, dovrebbe cambiare il contratto per la fornitura di energia elettrica, aumentandolo da 3kW a 4,5kW.

Ciò comporterebbe, discetta tra sé e sé la mamma, da un lato un aumento del canone fisso per la fornitura, dall'altro un costo minore dell'energia elettrica, quindi - conclude la mamma - una sorta di risparmio sui consumi al netto del canone.

SOLUZIONE

Lascio a voi, dunque, mie sempre care e miei sempre cari, l'individuazione della Soluzione migliore!!!


Se nel frattempo vi state chiedendo il perché della citazione, nel titolo di questo post, della "equitazione amatoriale"...ecco, visto che l'asino è così innervosito (e come non comprenderlo!), lo scrivente vi comunica che - anche se da mesi ormai - è intenzionato a sperimentare la strada dell'equitazione amatoriale.

Lord Crespo di Svezia si dà all'ippica (forse)!!!

10 dicembre, 2010

I Quattro Elementi in formato microfibra (o delle Siderali Inconsapevoli Associazioni)

Signore e signori, qualche giorno fa ho comprato un paio di slip. Un po' speciali, di quelli carini, con colori e tessuti particolari...insomma, era un po' che non mi capitava.

Inconsapevolmente ho comprato un paio di slip che fanno parte di una serie dedicata ai quattro elementi: aria, fuoco, acqua e terra.
Dico inconsapevolmente perché me ne sono reso conto quando sono tornato a casa e ho aperto la confezione. Dentro c'era una brochure con quattro tizi, ovviamente pompati in un modo che rende l'idea di indossare quegli slip molto accattivante...finché non ci si incontra con lo specchio. Per ogni tipo pompato, un'associazione di idee e suggestioni, e uno slip (anzi, nella foto è un boxer hip) con un colore adatto per abbinarsi, rievocandolo, a uno dei quattro elementi: azzurrino chiarissimo per l'aria, verde foglia per la terra, blu per l'acqua, arancione per il fuoco.


Io ho comprato il blu e, quindi, mi sono ritrovato a casa con un bellissimo paio di slip dedicati all'acqua.

Ora, ovviamente - essendo io perfetta preda del marketing e delle pubblicità (nessuna scheda punti mi sfugge, nessun diniego al trattamento dei dati, per fare degli esempi) - mi sono lasciato tentare e suggestionare già in formato cartaceo (con la brochure) sostenendo ottime ragioni rispetto all'opportunità di possedere ciascun elemento, e non solo in formato slip ma anche boxer.

La ragione, in ogni caso, ha tentato di prevalere, facendomi desistere dall'idea del Possesso Totale dei Quattro Elementi.

Purtuttavia, qualcosa è da porre alla Vostra speciale attenzione, mie care amiche e miei cari amici di questo intimo salotto!

Lo scrivente, come già detto altre volte, è del segno dei Gemelli, con ascendente in Pesci: quello dei Gemelli, come probabilmente saprete, è un segno d'aria, mentre quello dei Pesci è d'acqua.
Sempre lo scrivente, in una certa epoca non meglio identificata se non riferendosi al "passato", ha iniziato a pensare che le caratteristiche del segno dei Pesci, talvolta, prendano il sopravvento sul suo modo di comportarsi e sul suo equilibrio psico-emotivo.

Così tanto il sopravvento che va a scegliere, inconsapevolmente, lo si ribadisca, un paio di slip dedicati all'elemento del quale è proprio il segno zodiacale in cui cade il suo ascendente, non quello dove, al momento della sua nascita, era posizionato il Sole.
Però è anche vero che l'azzurrino dell'aria gli piace molto, a Lord Crespo di Svezia, per i costumi da bagno...cioè, un costume da bagno intorno al quale gira ormai intorno da anni e che non compra perché ogni volta tentato da altro.

E va anche detto che l'arancione mi garba molto, ecco...quell'arancione lì, quello della brochure...sarà che ho Marte in Leone. E il verde...mmm...il verde?

A voi chiedo lumi (verdi), mie care e miei cari!

13 settembre, 2010

Scienza e Coscienza del Tensioattivo (o delle Riflessioni sulle Ecodosi)

Orsù, Lord Crespo di Svezia, da qualche tempo, si dedica con Scienza e Coscienza alla riflessione sull'uso della lavatrice e su tutte le operazioni a questo connesse.
Per ciò che riguarda la Scienza, si presti attenzione alla collocazione del cosiddetto "stendino", che nel caso dello scrivente è "verticale" (retaggio dell'Alto e Stretto Vivere). Essa dipende dal percorso che la Stella che illumina il Pianeta Nostro segue nel cielo: mentre in tarda primavera ed estate la sua luce non entra dalla finestra mancopegnente, poiché altissima sta nel cielo, in tardo autunno e inverno essa entra diretta e quasi orizzontale nel soggiorno della Soluzione Abitativa Mediamente Alta&Larga.

Ne consegue che, d'estate, Lord Crespo di Svezia stende il suo bucato all'aperto, preferendo farlo quando è in casa o quantomeno quando sa che il clima promette sole, sole e ancora sole. Poiché si scoccerebbe a vedere il suo bucato bagnato dalle piogge.

D'inverno il bucato viene steso di fronte alla finestra nel soggiorno ('na sciccheria), dove il sole entra drittopeddritto e scalda talmente tanto da asciugare i panni come se ci fosse il vento caldo dell'estate (o quasi). E talvolta anche quando non c'è il sole, ci pensano il Dottor Termosifone e Messere Caminetto, a riscaldare l'atmosfera.

E fin qui la Scienza.

Passiamo al suo intreccio con la Conoscenza, seppur il legame tra i due elementi sia - soprattutto in questo caso - inevitabile. Come dire, infatti, che il tensioattivo non sia Scienza?

E come dire che l'immagine del diuturno passeggiar del di Apollo carro non necessiti di un riferimento alla Conoscenza, allorché sappiamo che non è il Sole a muoversi con il carro ma la terra che gira gira e rigira? Anzi, che il sole non si muove mancopegnente, se non insieme a tutto il sistema che da lui prende il nome?

Scienzainpillole!

E sì, il Rilancio della Riflessione sul dosaggio del detersivo, Scienza e Conoscenza del Tensioattivo, passa da uno spot pubblicitario...e da una passeggiata più o meno distesa nello stand del settore detervisi di un ipermercato.

La Coscienza della Scienza e della Conoscenza può dipendere da un codice a barre: la postmodernità!

L'attenzione dello scrivente, spesso, è catturata dalle cose funzionali e pratiche: non a caso la sua automobile dei sogni è la Multipla, schifata da 3/4 del mondo civilizzato e post-industriale, adorata dallo scrivente per le Sue Promesse di Contenitività. Se poi hanno anche un aspetto piacevole...ah!

E secondo Voi le Ecodosi Dash non hanno un aspetto piacevolmente funzionale e pratico?
Esse, realizzate già in giusta dose (...uhmmm...), vengono collocate direttamente nel cestello, poiché altrimenti il sapone - pare - se ne andrebbe in gran parte sparso nello scarico, piuttosto che sul bucato.
E dunque, immagino indice e pollice a tenere in mano l'Ecodose, verso il cestello del bucato...poi l'immaginazione corre di più, a tanti - ma tanti! - anni fa.

Per la precisione all'Avvento della Pallina Dosatrice. Anch'essa da collocare nel bel mezzo del bucato tutto rannicchiato nel cestello della lavatrice.

A questo punto, lo scrivente è preso da dubbi.

Poiché la Pallina Dosatrice (anzi, le palline) ce l'ha.

a) Da quando ha iniziato ad usare la lavatrice, non ha mai usato la pallina dosatrice se non per dosare il detersivo, mettendo poi quest'ultimo - insieme ai vari additivi - nel cassetto del detersivo. La ragione del non-uso della pallina risiede nel timore che il detersivo vada a depositarsi in modo concetrato su pochi capi in particolare, senza spandersi uniformemente su tutto il bucato. Dubbio corroborato dalla scarsa quantità di acqua usata dalla lavatrice in questione, ché il libretto di istruzioni dice che è eco-normale.

b) Da quando ha visto dell'Ecodose, Lord Crespo di Svezia s'è fatto prendere dal dubbio, poiché ha immaginato che il suo detersivo se ne vada effettivamente in gran parte via per lo scarico.

c) Ha iniziato ad usare la pallina dosatrice come si deve, cioè collocandola nel bel mezzo del bucato.

c) Tuttavia un dubbio lo assale: la pallina dosatrice non è forse più ecologica dell'ecodose?

d) L'ecodose, infatti, è già fatta, senza possibilità di modificarla in base alla quantità di bucato e allo sporco presente su quest'ultimo.

e) Ora...l'ecodose dice di essere innovativa ed ecologica: non è forse più ecologica la pallina dosatrice, che permette di scegliere di volta in volta la quantità di detersivo? E l'innovazione, a questo punto, dov'è?

Sull'onda di questi dubbi, Lord Crespo di Svezia è orgoglioso di comunicarvi che ha deciso di comprare una nuova Tavola da Stiro, sulla quale tentare di appianare i tanti dubbi dell'Ecologico Sentimento.
Nel frattempo, o Voi Dilette, o Voi Diletti, potete contribuire, con la Vostra Conoscenza, alla Navigazione del Mare Tempestoso della Scienza e dell'Oceano Profondissimo della Conoscenza?

[Grazie a http://napolibella.bravepages.com/ per l'immagine delle donne che stendono il bucato.]