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24 agosto, 2007

Il Perché le puzze puzzano (o delle Vacanze Estive 2007)

Richiesta preventiva di pazienza, post un poco lungo ma tant'è!
Si parte! La partenza fu segnata da qualche disguido, tipo la busta dell'immondizia dimenticata sul tetto dell'automobile (usanza pessima che il FeVVy insiste ad agire!), tipo il borsello dello scrivente con DentroTutto dimenticato dallo scrivente su un gradino della scala che porta al soppalco dell'Altissima&SemprePiùStrettissima SoluzioneAbitativa, ricordato già sul G.R.A. all'altezza dell'UniEuro nei pressi della RomaFiumicino, dunque torna indietro per riprendere il borsello e, nel tornare, ritrovi nel bel mezzo della corsia opposta la busta dell'immondizia dimenticata e volata via alla prima accelerata un po' più significativa, busta che raccatti tornando sulla strada per le vacanze e tutti i secchi dell'immondizia sono esattamente in curva (naturalmente verso destra, così rischi di arrivarci per la forza del tamponamento, sul luogo di vacanza)...tutto questo tra le 01:00 a.m. e le 02:00 a.m..
Finalmente si parteee!

Il viaggio. Lord Crespo guida per sette ore consecutive, sulla famigeratissima mulattiera Salerno-ReggioCalabria, accompagnato da due girls che scaricherà al mattino (esse vanno altrove) e dal FeVVyNelSonno ["ti spiace se mi addormento un pochino?!?"...s'è svegliato all'alba, causa puzzetta preventiva del qui presente Lord Crespo di Svezia], con colonna sonora UNZUNZUNZ a volume cosiddetto "APPALLA!", sì da restare ben vegliante nella guida.
Cede la guida al FeVVy e subito crolla nella catalessi più profonda.

L'arrivo: Cinquanta Erato. Nei pressi di LameziaTerme, al Lord qui scrivente sovviene il ricordo di un caseificio DaPaura, il quale propone dei fili sottili fatti di pasta di provola silana, proprio di fronte alla stazione ferroviaria...stazione che non troviamo, l'aeroporto sì, quante indicazioni vuoi ma la stazione no. Un'ora di avanti&indietro&torna&ritorna&sesemosbajati...basta, che stiamo perdendo tempo!
Giunti nel caos del traffico di CatanzaroLido, Lord Crespo di Svezia, provato da Sonno Incredibile, si inalbera con il FeVVy che sembra prendere la strada sbagliata: "Ma che sei cogli*ne?!? Di qui andiamo a CinquantaErato!!!".

Errore! Riprova e controlla!

Il FeVVy, allibito, mi fa notare che manca una "V" alla parola scritta sul cartello che indica la direzione per...SO[V]ERATO, dunque 50[V]ERATO, al secolo 50 Erato.
Il nostro campeggio si trova poco dopo, a CinquantunoErato.
Un campeggio inizialmente deserto...ah, che pace, ah, che silenzio, ah, che riposo!!!
Proprio quel che voleva Lord Crespo di Svezia!

Invece no...pian piano, passeranno i giorni...spuntano come funghi, velenosi e inopportuni, tenducce e roulottine e camperini...la Civiltà del Grido Libero inizia a manifestarsi: le Ore del Silenzio divengono leggende per AttempatiNelCuore, come lo scrivente...Saaaaraaaaaa!!! Francescoooo!!! Quaaaaaaa!!!

Letture sotto l'ombrellone. I giorni trascorrono quieti alla ricerca di mare cristallino, che nei primi momenti del soggiorno qui narrato si cela e si nasconde e si rende prezioso...poi meraviglia!!! Che riflessi!!! ...finché arriva, intravista e subito rifiutata da Lord Crespo di Svezia, Paladino delle MagnateDiGusto, abbracciata e venerata invece dall'Instabile FeVVyyy...la DottoressaDigiuno!
Prede del caldo infernale di un primo pomeriggio calabrese, i due sopra indicati sostano in una - bella assai - libreria con aria condizionata a 12°C: Lord Crespo di Svezia acquista "Trattorie d'Italia", FeVVyyy dal canto Suo segna il Suo precario equilibrio psichico con l'acquisto di un trattato della DottoressaDigiuno sul - appunto - digiuno.
Così le GiornateSottoL'Ombrellone trascorrono in un'atmosfera di schizofrenia: lo scrivente alle prese con cartine e trattorie, per selezionare luoghi di piacere tali da confortare lo spirito e il corpo affaticati dal pigre giornate Sole&Mare; il FeVVy alle prese con le teorie castiganti della DottoressaDigiuno. Lord Crespo di Svezia, così, si consola con Garcia Marquez e i Cent'anni di Solitudine.

Finché il FeVVy decide di digiunare davvero...per tre (quarti di) giornate, fino alla comparsa dei seguenti sintomi: mal di testa perenne, giramenti di testa, annebbiamento della vista, scomparsa delle funzioni diuretiche.
A questo punto, interviene Lord Crespo di Svezia con la tradizionale imprecazione esortatoria rivolta al FeVVy: ECCHECCAZZO!!!
Rimedio istantaneo: 2 fruste di pane di grano duro, dolcetti di pasta di mandorle, crostatine
TuttoBurro alla confettura di albicocca e visciole, arancino classico e arancino rivisitato.
Il FeVVy, tuttavia, continua imperterrito a leggere l'InfaustoTomo...che punteggia di SensiDiColpa il vissuto gastronomico di Lord Crespo di Svezia.

La Civiltà del Grido Agostano. L'appena citato Lord Crespo di Svezia, dal canto Suo, impegna le sue cellule cerebrali con impegnative riflessioni su temi scottanti e di rilevanza pregnante: come fanno i pesci a non scottarsi la pelle con tutto quel sole? Perché il turista di agosto grida? Voglio dire, mica tutti scelgono di andare in ferie ad agosto per vezzo, molti - come me - sono obbligati dalle prassi...dunque, non c'è volontà da collegare in qualche modo all'attitudine al GridoLiberoOvunque&Comunque...perché cazzo strillate tutti continuamente? Non volete anche voi rilassare gli stanchi padiglioni auricolari? Non volete riposare in pace cullati solo dal rumore del vento e di qualche ondicina un po' più allegrotta? SaaaaUUUraaaaa!!! FrancEEEscoooUUUOOO!!! QuiiiiieeeiiiiiiIII!!!
Poi la gitarella, tra le tante e tra le marittime, citata per il tono dei dialoghi: Capo Vaticano! Ah!
SignoraCheServeAiTavoli (Francese): SCSAT
Lord Crespo di Svezia: LCDS

SCSAT: Cosa vi porto?
LCDS: Una coca con ghiaccio e limone!
SCSAT: ...ehm...no, mi spiaSCe ma non ho coCCCa con ghiaSCio e liMMòne...
LCDS: ...ah, va bé, non fa niente...basta che sia molto fresca!
SCSAT: ...però, nella coca posso mettere...ghiaSCio...e liMMòne, quelli SCe li ho!!!
LCDS: ...ah!!! ... Va...va bene!!!

Il Muro di Berlino...al di là del Grido! Nel frattempo, nel campeggio, le Invasioni dei Barbari: tre tende per tre famiglie in vacanza comune, attaccatissime alla tenda di Lord Crespo di Svezia & FeVVyyyyyyy!
Le tre tende si isolano dal resto del mondo con Tendone Verticale: nel campeggio inizia la fase berlinese, noi in una sorta di Berlino Est, loro si riservano i privilegi dell'Occidente!
Sveglia delle tre famiglie: ore 6:00 a.m. (naturalmente il volume del suono della sveglia è coerente con Usi&Costumi della CiviltàDell'AltoGridoLibero, ossia A PALLA!), ripetuta ad intervalli di sette-dieci minuti, fino alla...

Colazione delle tre famiglie: ore 6:45 a.m.

Ovvio.
Scontato.
Di più.
Volume delle voci: A PALLA!

Ore 6:49: un grido si leva dalla tenda del FeVVy e dello scrivente, a opera dell'ugola digiunante del FeVVy: VORREMMO DORMIREEE! ANZI, STAREMMO CERCANDO DI DORMIRE!
Il FeVVy usa un volume tale che lo scrivente sussulta sul suo materassino, di spavento e ammirazione: BVAVO FEVVY!!!

Dopo di ciò, silenzio. Profondo. Il Grido Educatorio ha funzionato.
Raimonda! Il FeVVy, tonificato dal successo contro la Civiltà del NefastoGridoAlto, si dedica a immersioni apneiche più ardite...rimediando la sospensione delle funzioni uditive dell'orecchio destro...così il Lord Crespo qui scrivente parla, parla, parla...il FeVVy nemmeno se ne accorge e, se se ne accorge: "EH?!?", "CHE DICI?!?" "COME?"
Al che, suggestionato dal fortissimo vento che ha accompagnato quasi ogni giorno della vacanza qui narrata, impressionato dalla sordità del FeVVy che rende necessario rivolgersi a quest'ultimo con fare militaresco-trionfante...vento forte...chiamata imperiosa...avete visto VOLVER?

Ecco così che il FeVVy viene ribattezzato prontamente con il seguente nome: RAIMONDA!!! Con accento spiccato e verticalizzante sulla O. Dunque, da oggi in poi, vi chiedo la cortesia di chiamare il FeVVy con il suddetto appellativo.
Segue, nel pomeriggio successivo, rito purificatorio del padiglione auricolare: Raimonda! con il capo sul tavolo e Lord Crespo di Svezia che gestisce la fiamma del Cono di Cera inserito nel padiglione offuscato.

Raimonda!, tuttavia, presenta ancora oggi segni di cedimento dal punto di vista uditivo, dunque parlatele ad alta voce!
L'Unguento dei Miracoli. Nei giorni successivi, che FeVVyRaimonda dedica ancora alla lettura dell'opera malevola della DottoressaDigiuno, arriva la Custode della Bellezza! Premurosissima profumiera di Soverato: "Vedi, poi, quella confezione? Quella crema [solare], poi, ti lascia un colorito meraviglioso!". Lord Crespo, già sedotto ma a livello inconscio, chiede delucidazioni: cosa fa di particolare? Come funziona? Lo scrivente adora i dettagli tecnici della cosmesi, ammantati di poetico fascino nei confronti dei poteri di Creme&Cremine...

La commessa: "...vedi...praticamente, questo unguento cattura [ah!] i raggi del sole mantenendoli più a lungo sulla pelle [facendo un gesto con la mano appiattita sul braccio...che tosto si richiude, in coincidenza della parola "cattura", a mo' di gabbia che, appunto, ha catturato i raggi del sole]!!!
Lord Crespo cede: sì, la compro, ti adoro, vieni tu a fare questo gesto in spiaggia, ancora!
Mia Adorata Commessa! Allegoria della BuonaPrigione del Sole sulla pelle dello scrivente!

Ah!

Solo che l'unguento è proprio unguento, sopratutto unto...e non si toglie nemmeno con la carta vetrata. Ma si può fare qualche sacrifiZio per il dorato colore che mai, e dico giammai!, scade nel colorito ChocoTamarro.

La Rivelazione. Poi arriva la Rivelazione, la Buona Novella, la Notizia Unica, dopo la quale si può anche essere soddisfatti e fare le valigie per tornare a casa. Dopo questa rivelazione non si può desiderare altro.
Lord Crespo di Svezia, negli ultimi giorni di sciacquettio nelle Cristalline Acque, si diletta a fare puzzette in acqua, provocando divertenti produzioni di bollicine: una delle puzzette, tuttavia, è particolarmente tossica, tanto da produrre effluvi sì forti da provocare spiacevole aroma al di sopra della superficie della CristallinaAcqua, proprio al di sotto del naso dello scrivente, il quale esclama: CHE PUZZA!!! MY GOD, questa è terribile davvero!

Esclama ciò, Lord Crespo di Svezia, convinto di dire qualcosa che al massimo può provocare la costernazione e il biasimo della compagna di bagni Raimonda!. Non certo la Magna Rivelazione.

FeVVyRaimonda!, seria: "Sai perché le puzze puzzano?

Lord Crespo: "...perché le puzze puzzano...???"

FeVVyRaimonda!: "Perché mangi pane e frutta nello stesso pasto! La DottoressaDigiuno sostiene che..."

Lord Crespo di Svezia riprende a fare le respirazioni.
Su è giù dall'acqua, cercando un equilibrio interiore che vada al di là delle sensazioni JailyChic e delle gioie del blu royal.

Vi sentite meglio, ora, a sapere perché quando fate una puzza...essa puzza?
Thanks to DottoressaDigiuno!
Viva Raimonda!!!

23 agosto, 2007

Ambasciatore (d'animo) non porta cataloghi!

Ora, dico, uno torna in ufficio, in stato di semi-coscienza (molto semi e poco coscienza), dopo Giorni&Giorni&Giorni di Nuotatine&Nuotatine&Nuotatine e Mangiatine&Mangiatine&Mangiatine.
Cosa si ritrova? Un foglio excel (io odio excel), con la nuova disposizione stanze-persone (gradevole, invero) nella nuova sede: trasloco, dunque pacchi e scotch e polvere dei secoli, da farsi QuantoPrimaPossibile.
Domani verrò in ufficio con la salopette di jeans da meccanico, senza null'altro indosso, chiaro, tranne le scarpe e i fantasimini, sì da ricordare l'ebrezza della quale i sensi hanno goduto fino a pochi giorni fa [per la Cronaca dell'Ebrezza, vogliate attendere, checcevottèmpo!].

Ma non è questo il punto.

Il punto sta nella sbirciatina di oggi alla mia casella di posta elettronica, quella MiaMia.
Tra l'infinito ciarpame...oggetto: VUOI DIVENTARE AMBASCIATORE IKEA?
...oh my God...

Come lo scorso anno vide crisi interpretative ed esistenziali per la mancata consegna del NuovoCatalogo al qui scrivente Lord Crespo di Svezia, costretto infine a rubarlo al MessaggeroDivino impegnato dalla Semina della SacraParola nelle cassette postali della strada dell'ufficio, così quest'anno i dubbi e le riflessioni si ripropongono. Scottanti.

1. Il Tempio Sacro proclama l'Annunciazione reclutatoria nel periodo più frequentato delle ferie estive, un po' come quei concorsi (sui quali sorvoliamo) i cui bandi vengono pubblicati a Ferragosto con scadenza Ferragosto...
2. Io non ho ancora ricevuto la carta IkeaFamily (che sia un problema di intendersi sul termine Family? Devo avere dei figli per averla? Il FeVVy, in effetti, proledotato, ricevette la carta). Fui pioniere nella compilazione del modulo di richiesta.
3. Il parcheggio Ikea PortaDiRoma si fa sempre più affollato e di difficile accesso, causa apertura Tutt'Intorno al Tempio della Vera Fede di altri Giganteschi&DiPiù CubiDelCommercio.
Ma Lord Crespo di Svezia, in cuor suo, sa che la sottrazione alla sua persona della possibilità di possedere ogni benefit ikeista è dovuta alla sua condizione di Giusto nella cosmogonia della Fede della Betulla Massiccia (trattata con olio Behandla).

La Parola viene per i Peccatori, non per i Giusti, e io mai peccai di mondoconvenienzianesimo!

Dunque, faccio anche a meno della carica onorifica e onorevole e onorabile di Ambasciatore Ikea, felice in cuor mio: la privazione è segno di giustezza.
(Tanto per gli sconti c'è la carta del Proletario FeVVy...)

25 luglio, 2007

Lo Specchio di Udden - Eresie e din(ri)torni o della Soluzione L

Da lontano tornano certi ricordi, di roteazioni, perforazioni illegittime, guadagno di centimetri...RIDAJE!
Il Kitchen Planner sembra una cosa innocua, un semplice passatempo, una cosa veramente utile...E INVECE NO!
Esso, il Planner delle Cucine, dà dipendenza, fortissima, radicatissima, insidiosissima.
E quand'anche non si disponga di PC a portata di mano, ci pensano i modellini in carta millimetrata, in apposita dotazione nella DispensaSacra del Focolare (leggasi: CatalogoCucine Ikea).
E quand'anche nemmeno si abbiano a disposizione i CartaceiSuccedanei, il cervello - ormai! - è in grado di collocare, millimetrare, roteare...ecc. ecc. ecc.: le stesse identiche funzioni del KitchenPlanner.
Marshall Mc Luhan avrebbe dovuto ampliare di un capitolo la Sua esemplare riflessione sulle estensioni del corpo!

Ora, questo per dire che...PROVATISSIMO, Lord Crespo di Svezia, DALLA MALATTIA DEL SUO AMATISSIMO JETCHEF356 "TheMicroWawer" Whirlpool, che dà segni di follia azionandosi a caso e spegnendosi altrettanto a caso...mmm...[Amoresse e Amorini, orate pro microonde]...
...il Provatissimo qui Scrivente Lord, dedica il Suo pensiero alla collocazione che farà onore al ritorno dalla clinica del suddetto Apparecchio della Gioia!

Dunque, RI-PROGETTA con lena e dedizione la ZonaCucina, stavolta concretamente e concentrandosi sulle Orizzontalità.

[Grazie a www.pianetabimbi.it per l'immagine della lettera L]

E ne vien fuori, grazie anche all'ERETICA Follia Creativa del FeVVy, una Rivoluzione Copernicana: FeVVy l'Eretico propone la SOLUZIONE ELLE!


FORHOJA!
Il Tuo tempo, Gloriosissimo, è compiuto (forse!).
FORHOJA!
Centro Fisso del Sistema Gravitazionale Roteante dell'Altissima&Strettissima Casa, la Tua immagine dimorerà nei Secoli dei Secoli lassù, nell'Olimpo delle Gloriosissime Stelle!
FORHOJA!
Il Tuo posto sarà preso - forse - da UDDEN!!!

UDDEN!

In versione BancoDaLavoro unito alla versione ConLavello, disposti a formare una "L", però girata, rispetto come la vedete Voi, Luminose Pupille mie e Scintillanti Pupilli miei, come fosse riflessa in uno specchio!

La ElleSpecchiata, ordunque, si intravede all'orizzonte.
Tuttavia, si pongono alcune prolematiche, di non poco conto...per la Soluzione delle quali chiedo Razionalissimi e Creativi Lumi a Voi, Plafoniere mie e Lampadari miei!!!

1. Il Sistema Elle-UDDEN risulterebbe di 20 centimetri netti più lungo del possibile, considerata la parete lungo la quale Esso si estenderebbe.


2. ForhOJA fa rima con GiOIA. UDDEN con cosa farebbe rima? Forse bisogna puntare sull'epiteto qualificante UDDEN-ELLE?

3. Quando, e dico quando, il mio posteriore potrà godere della rinfrescante azione sciacquettatrice delle ChiareFresche&DolciAcque del Mare All-Day-Long?!?

Ordunque, Letterine Mie e Letterini Miei!
Attendo la Vostra Voce sulla Letteraria e Consonantistica Soluzione ELLE-UDDEN o UDDEN-ELLE o UDDENUDDEN!!!

20 luglio, 2007

LEGO PartTime

La mia frustrazione raggiunge, in queste settimane, livelli incredibili.

Io, in tutta sincerità, voglio andare in pensione.

Ho un programma di attività culturali, fisiche, ricreative di tutto rispetto, minuziosamente organizzato, pronto ad essere sfoderato in caso di sorprendente vincita al SuperEnalotto (se vi giocassi...certo...).

In attesa di iniziare a partecipare sistematicamente al concorso suddetto, chiedo a Voi, Esemplari Amoresse, Speciali Amori, di condividere con me Conoscenza& Sapienza!

Lord Crespo di Svezia, Signore del PartTime DiagonaleFlessibileComposito, detto anche LEGOPartTime , ha deciso di voler emigrare - circa nel 2010, se Nostro Signore vorrà che Lord Crespo abiti ancora su questa terra - verso una terra dove il ruolo del lavoro nella vita delle persone sia meno psicopaticizzato di quanto lo è in codesto BelPaese.

Del quale io sono, volente o no, prodotto e vittima e, forse, carnefice.

Lord Crespo vuole emigrare in una PromessaTerra: la Terra del VeracePartTime e del VeraceTeleLavoro (magari non precari, se proprio devo dirlo...)!

Sapete voi quale può essere la Terra Eletta?
Volete emigrare con me verso una vita migliore?
Qualcuno conosce un rimedio all'ansia?

Lord Crespo attende le Vostre Preziose Parole!

...ansiosamente!

11 luglio, 2007

1978 a.D. We were born - 2007 a.D. Love is born


Gira, gira, gira...
Ruota, ruota, ruota...
Avanti, indietro, avanti, indietro...
Su e giù, su e giù su e giù...
Ah, quanti rivolgimenti ha visto l'Altissima&Strettissima Soluzione Abitativo-Contenitiva!
Ah!
Ma lo dovevo immaginare...che prima o poi ci saremmo incontrati, io e Lei!
Perché Lei nacque nello stesso anno in cui nacque lo scrivente, Lord Crespo di Svezia!
Lui al San Camillo!
Lei in qualche borgata di Stoccolma o giù di lì!
Ah, quanti anni senza sapere l'uno dell'altra e l'altra dell'uno, cioè io di Lei e Lei di io, cioè di me!
Ah!
Poi le voci..."è arrivata in Italia!!!"...io, sprezzantissimo: "GIAMMAI!".
Poi, come San Paolo sulla via di Damasco, Lord Crespo di Svezia ricevette l'Illuminazione (a basso consumo energetico) avvenuta allorché si apprestò a visitare quella che gli avevano detto essere la Sua casa, di Lei!
La visita fu feriale e vespertina!
Mi si diceva "vacci di sera, in mezzo alla settimana, vedrai tutto con più chiarezza!"
Tentai e me ne innamorai, del Luogo! ...ma non di Lei!
Ah!
Invero ero ancora accecato dalle tante voci...pensavo che in casa, con Lei, saremmo stati poi stretti, verticalizzazione o no, strettissimi!
La vicinanza aveva purtuttavia il suo fascino, strettissimi, vicinissimi, destinati alla convivenza!
Poi, ruota, ruota, ruota...
Su e giù, su e giù, su e giù...
Spingi, spingi, spingi...
Girati, girati, girati...
Ah!!!

Spazio a Colei, finalmente trovata...mia Diletta, ora ti riconosco, ora vedo un possibile spazio per me e Te, insieme...
Finalmente...BILLY E' MIA!!!
...Come dite? Billy è un nome da uomo? Dite?...
...mmm...Tempi Modèèrni!
Non ci sono più le famiglie di una volta!

03 luglio, 2007

Catene e dintorni...

Rendendo onore alla nomination per la FirstSummerChain, proveniente dall'Amorosissima Mia Novella Ape Maja già Fata Smemorina, AudreyHepburn della BlogoSfera, l'Illustrissimo PACIUGO, provvedo a snocciolare in sequenza i ricordi richiesti dalla catena.
Premetto: ho fatto fatica a selezionare SOLO un ricordo per ciascun qualificato spazio della memoria, dunque, tant'è.
Inoltre: sono impazzito per cercare foto adatte, tra le centinaia scattate con la mia Miss Nikon...troppi dubbi, dunque, forse...poi le aggiungo ;D



Ricordo indelebile.

Forse non è molto significativo...non so, ero in bicicletta, qualche anno fa, quando - guardandola da qui - la vita era più gustosa e ricca di luce. Nel mio allenamento pseudo-regolare trovavo una meravigliosa fonte di vitalità, di potenza...avere la percezione che il proprio corpo sia una cosa viva, probabilmente, non è una sensazione scontata. Il sole, il mare di fronte nelle discese, le salite piene di odore dei pini e di sudore...d'accordo, d'accordo, il ricordo: guardo in mezzo alla strada, mentre pedalo, sulla sinistra una riserva di macchia mediterranea, e vedo una macchia marroncina sull'asfalto, strana...in movimento! Passa una macchina e fortunatamente le ruote non schiacchiano quella cosa, che ha girato su sé stessa al passaggio dell'automobile...mi avvicino di più...è un animale ma mai visto! Mi sbraccio per far rallentare un'automobile che passa ma niente, lo stracoatto guidatore non ci pensa nemmeno, e l'animale, per la seconda volta, gira su sè stesso, stordito!
Lascio la bici nella cunetta lungo la strada, mi precipito nel mezzo della strada (my God, senza nemmeno troppo guardare, fortunatamente non passava nessuno...)...UN LEPROTTO!
Lo stesso leprotto, uguale, del libro che leggevo sempre da piccolo, ripetutamente: un libro illustrato che mi regalò mia nonna, quelli di una volta, con le illustrazioni ad acquerello.
Un leprotto che scappa dagli altri fratellini e, avventuriero (come nel titolo del libro), gira per il bosco, tra mille avventure. Coraggioso, curioso, talvolta incosciente ma scaltro...
Prendo il leprotto nelle mani, lui caldo, spaurito come mai, e lo depongo al bordo del bosco...lui scappa, a cercare magari la tana con gli altri fratelli...
Ho pensato per giorni a quel leprotto, ancora adesso ci penso e penso ai miei giorni di sole, così lontani.

Ricordo amaro.
Andavo alle scuole medie, c'era una famiglia di indiani che abitava proprio di fronte al mare. I figli, Joseph, Sangeeta e un altro fratello di cui non ricordo il nome...avevamo fatto amicizia, io andavo alle loro feste con parenti e amici indiani, suonavo le canzoni di Battisti e Branduardi con la chitarra...un'ospitalità raffinatissima nella sua semplicità.
Giocavamo a pallavolo nel campetto accanto alla loro casa, ascoltavamo i dischi a casa mia, andavamo in bicicletta, studiavamo insieme, un'allegria tutta speciale, degli amici splendidi...prendevamo il pullman insieme, al mattino presto, guardando il mare d'inverno sfilare davanti a noi...
Poi di colpo la notizia: ci dobbiamo trasferire, mi dicono.
Dall'altra parte del mondo.
Probabilmente, molto probabilmente stavano scappando ed erano stati trovati. Dunque, dovevano scappare di nuovo.
Sì, sì, ci scriviamo...mi arriva una loro lettera, io dico "ok, appena posso scrivo".
Arriva un biglietto di auguri per Natale e io dico, ancora, "ok, appena posso scrivo".
Altro biglietto, stesso comportamento, non so nemmeno perché...eppure a leggere le loro lettere mi si riempiva il cuore di gioia.
Io non so spiegarmelo perché non ho risposto. Forse era troppo doloroso continuare a pensare che loro c'erano ancora ma impossibili da raggiungere. Allora, forse, ho voluto tagliare anche con il ricordo.
E invece no: io ancora li sogno di notte, dopo quasi quindici anni, sogno di incontrarli di nuovo, finalmente, e loro mi guardano certo contenti di vedermi ma un po' delusi, un po' scettici, a proposito del mio affetto per loro.
E io non so come spiegare loro che, invece, li adoravo.



Ricordo idiota (davvero, uno tra i tantissimi...)
Qui andiamo a spulciare roba di secoli fa...con un mio amico, metro A, fermata Anagnina, capolinea. Avevamo mancato una fermata precedente, dunque ci siamo detti "restiamo sulla metro, così torniamo indietro".
La mia esperienza fondamentale di capolinea metro era Eur Fermi, quando la stazione Laurentina era chiusa: il treno cambiava il binario, andandosi a mettere sul binario opposto, la gente scendeva, salivano i nuovi passeggeri e via, già sul binario giusto, immancabilmente!
Anagnina no. Anagnina ha il deposito, è un capolinea vero, mica come lo era EurFermi.
Un extracomunitario con l'aria sdrucita ci fa qualche cenno, un segno...non capiamo, lo prendiamo per uno un po' fuori, ne aveva l'aspetto.
Restiamo belli seduti, "uh, che bello, ci siamo solo noi!"...si chiudono le porte, il treno riparte, nella stessa direzione seguita per arrivare qui, al capolinea.
Rumori sinistri, luci inconsuete, treni metro replicanti...ODDIO, E' IL DEPOSITOOOOO!
Le porte si aprono sulle minuscole banchine delle gallerie: che si fa?
Restiamo qui, in attesa che riparta, speriamo!!!
Però ci nascondiamo, che ci siamo affacciati e abbiamo visto il macchinista che torna indietro, verso il primo vagone: io mi nascondo sotto i sedili, il mio amico si schiaccia inutilmente su una delle poche porzionicine di parete senza vetri...
Il macchinista se ne accorge: "E CHE CCE STATE A FA QUA???"
Gli sguardi delle persone in attesa ad Anagnina sono davvero sorprendenti: si chiedono se non sia stata aperta una nuova fermata!
Come ogni catena che si rispetti, deve proseguire.
Devo nominare tre persone, dunque:
- la PheegaPhastee al secolo Fastidiosetta
- il Commendator FeVVy
- l'Esimio Acer.